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Covid-19: how a vaccine is produced. IRBM fights against Coronavirus RAI 1 UnoMattina, 14/02/2020

ENGLISH TRANSCRIPT

REPORTER IN STUDIO

The first Coronavirus could be ready in 18 months. At least that is what the WHO is hoping. According to the US Infectious Disease Research Institute, an initial trial on a small number of people cannot be ruled out within two to three months. But to understand how close these hopes and forecasts are to reality, we decided to go and see how a vaccine is born. As you’ll see in the report by Claudio Antinoro, we didn’t have to go far.

VFC

Pomezia, just a few miles from Rome, is home to the Molecular Biology Research Institute, a center of excellence in the search for new drugs and vaccines. 200 researchers work here, including biologists and chemists, mostly women, with a large contingent of young people.

REPORTER AT IRBM

This is a controlled contamination environment, it’s where you produced the Ebola vaccine.

DI LORENZO

A million doses of the Ebola vaccine were made here and now we’re going to start producing the Coronavirus vaccine.

RESEARCHER

We have a team of 9 people on production. There are 7 production rooms, each of them performing a specific step in the process.

REPORTER AT IRBM

This project is a collaboration with the University of Oxford.

DI LORENZO

They discovered the protein to be used to immunize people. Our expertise lies in creating the vehicle, the adeno-virus, which loads this protein and carries it into the body of the person being vaccinated.

VFC

This is where the vaccine is developed.

IRBM RESEARCHER

This is where we carry out all the tests to characterize the vaccine and essentially to test this vial. This is the vial that will contain the vaccine once produced, to see if it fulfils the quality and safety requirements.

DI LORENZO

We hope the batch for animal trials will be ready by the end of June and the batch for human trials will follow by the end of July.

TRASCRIZIONE ITALIANA

GIORNALISTA IN STUDIO

Il primo vaccino per il Corona-virus, potrebbe essere pronto in 18 mesi. Questo almeno è quello che auspica l’OMS. Secondo l’Istituto Statunitense per lo studio delle malattie infettive, addirittura una prima sperimentazione su un numero ristretto di persone, non sarebbe da escludere già tra due o tre mesi. Ma per capire quanto questi auspici e queste previsioni siano vicini alla realtà, abbiamo deciso di andare a vedere come nasce un vaccino e allora non siamo andati molto lontano, guardate il servizio di Claudio Antinoro.

VFC

A Pomezia, a pochi km da Roma, c’è lstituto di Ricerca di Biologia molecolare, un centro di eccellenza nel campo della ricerca di nuovi vaccini e farmaci. Qui lavorano 200 ricercatori tra biologi e chimici, la maggior parte sono donne e poi ci sono molti giovani.

GIORNALISTA IN IRBM

Questo è un ambiente a contaminazione controllata, qui accanto avete prodotto il vaccino contro l’Ebola.

DI LORENZO

Qui è stato prodotto un milione di dosi del vaccino contro l’Ebola, ed ora entreremo con la produzione del vaccino anti Corona-virus.

RICERCATORE

Di produzione abbiamo un team di 9 persone, sono 7 stanze di produzione, ognuna delle quali dedicate ad un particolare step del processo.

GIORNALISTA IN IRBM

Questo è un progetto in collaborazione con l’Università di Oxford.

DI LORENZO

Loro hanno scoperto la proteina da utilizzare per immunizzare la persona. Il nostro expertise consiste nel creare il veicolo, l’adeno-virus, che si carica questa proteina e la porta nel corpo dell’individuo che deve essere vaccinato.

VFC

Qui si mette a punto il vaccino.

RICERCATRICE IN IRBM

Qui è dove effettuiamo tutti i test per caratterizzare il vaccino, e essenzialmente per testare questa vial. Questa è la vial che conterrà il vaccino una volta prodotto, per vedere se corrisponde a dei requisiti di qualità e di sicurezza.

DI LORENZO

Ci auguriamo che a fine giugno sia pronto il lotto per la sperimentazione sugli animali, e a fine luglio il lotto per la sperimentazione sull’uomo.

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